La piccola Cafarnao

Gesù lasciata Nazaret venne ad abitare a Cafàrnao (Mt 4,12) 

 

Desideriamo fondare la "Città della Riconciliazione" per vivere il Vangelo e per farlo abbiamo preso a modello di riferimento la città di Gesù, denominata Cafàrnao, dove viveva una comunità variegata, fatta di pescatori, mercanti, pubblicani, artigiani, agricoltori. Il centro della città era la sinagoga, come si evince anche dall'immagine sottostante, e tutta la comunità viveva dell'ascolto della Parola di Dio e del suo lavoro. In questo contesto Gesù passava le giornate pregando, predicando, chiamando a sè i discepoli, insegnando la Parola di Dio, operando "i segni"  della guarigione dell'anima, della mente e del corpo. 

La “Città della Riconciliazione” è una casa per il bene comune, è una piccola realtà che contribuisce a edificare quella “concordissima e oridinatissima società i cui membri godono di Dio e l’un dell’altro in Dio” (S. Agostino).

 Anticamente la città di Roma aveva nel suo tessuto urbano una rete di Chiese con edifici annessi per accogliere e curare i malati e i poveri, “il tesoro della Chiesa” (come li definì il Santo Diacono Lorenzo). Questi luoghi erano denominati diaconie, dal vocabolo greco diakonos, servo.

 

  La Città della Riconciliazione è proprio una Casa dove un gruppo di sorelle e di fratelli, consacrati e laici in comunione di vita, condivide i beni spirituali e materiali per essere al servizio di tutti coloro che hanno bisogno della consolazione di Dio, attraverso l’accoglienza e la vicinanza di altri che si pongono al servizio del Vangelo. Una diaconia dove preghiera, lavoro e accoglienza formano un luogo per crescere nella Fede, nella Speranza e nella Carità. 

 Come Cafarnao, la città di Gesù, era costruita 

 La Casa che vi chiediamo di aiutarci a costruire avrà degli ambienti, che saranno in linea di massima i seguenti:

la Chiesa: il cuore della Città, dove celebriamo e custodiamo l’Eucaristia e dove ogni giorno eleviamo la lode a Dio attraverso la Liturgia, sobria gioiosa e solenne e la preghiera silenziosa personale.

Il Cenobio: gli spazi abitativi della Comunità, dove risiedono le sorelle e i fratelli, che vivono in comunione di vita.

L’Eremo: l’abitazione di chi fra noi è chiamato ad uno speciale indirizzo di vita improntata al silenzio e all’ascolto della Parola, per essere segno dell’Assoluto di Dio.

L’Ospedale dell’anima: locali per l’accoglienza di coloro che desiderano essere curati nello spirito, nella mente e nel corpo attraverso l’amore di Gesù medico, che opera nella Chiesa con i Sacramenti, la Parola, la Preghiera, l’Accompagnamento Spirituale e la vita fraterna nel servizio.

Laboratori: dove “fare” da buoni operai del Vangelo, a partire dal nostro lavoro artistico (il L.A.B.: “Labor ad Bonum” il lavoro per il bene!), a tutto ciò che serve per costruire il sostentamento e l’educazione all’so dei beni della Creazione nel rispetto e nella cura della “Casa Comune” secondo la definizione di Papa Francesco.

Biblioteca e formazione: libri, incontri, confronti, studio, teologia, Magistero della Chiesa, arte, musica, scienza, cucina, letteratura, psicologia, storia, economia….. Luoghi per imparare ciò che è utile allo sviluppo e alla riconciliazione integrale dell’uomo.

Cucina e refettorio: i locali per preparare e consumare i pasti in fraternità e dove imparare o re-imparare la familiarità gioiosa e gentile attraverso la mensa comune.

Catechesi: locali dedicati primariamente alla crescita cristiana di bambini, ragazzi e adulti, attraverso i cammini catechetici e mistagogici della Chiesa. Dedichiamo particolare attenzione alla “Scuola di Preghiera”, alla Parola di Dio, ai Sacramenti, alla Spiritualità, al Magistero e alla Dottrina Sociale della Chiesa.

Insieme a ciò che abbiamo sommariamente descritto, abbiamo cura del Coro Liturgico, delle piante e dei fiori, compreso l’orto e di altre attività che si presentano preziose per la ricchezza di chi sceglie la vita semplice secondo il Vangelo di Cristo Signore.

 

TUTTI SONO BENVENUTI!